— Lavoriamo insieme
Costellazioni familiari 3.0
Maggiori informazioni sul Coaching relazionale
Per chi è pensato il programma?
- Coppie
- Individui
- Genitori
- Bambini
- Nonni
- Famiglie
Cosa c'è nel programma?
- Consulenza relazionale
- Terapie di coppia
- Psicologia infantile
- Felicità nella relazione
- Approccio olistico al miglioramento delle relazioni
- Tecniche di legame familiare
- Consulenza sulla vita matrimoniale
Costellazioni Familiari
Quando ai miei seminari chiedo se qualcuno sa cosa sono le costellazioni familiari, la risposta che sento
spesso è: ”Si, quelle con le stelle!”.
Ebbene, è così! Le costellazioni familiari sono lo specchio delle costellazioni che vediamo nel cielo. Per
essere più precisi, l’Albero Genealogico è la metafora delle costellazioni stellari. Dunque la nostra famiglia
ricalca il sistema dell’universo. Come le stelle abitano una loro ben precisa posizione nel sistema, brillano di
luce propria e si muovono tutte insieme nella costellazione, così è il sistema-famiglia: ogni personaggio
della storia generazionale è importante, deve abitare il suo posto, essere libero di esprimere i propri talenti
e partecipare al benessere del sistema. Ma, cosa accade al sistema se questo equilibrio viene interrotto?
Andiamo a scoprirlo insieme…
Cosa imparerai
Le costellazioni familiari, in psicologia, sono considerate una tecnica terapeutica alternativa che inizia ad
affacciarsi al mondo intorno agli anni ’70 e ’80 grazie agli studi di approfondimento dello psicoterapeuta
tedesco Bert Hellinger.
Benchè l’origine delle Costellazioni sia avvenuta sulla base di studi scientifici, uso ed evoluzione di tale
metodo si colloca al momento nel mondo olistico. Ad oggi, non ci sono evidenze scientifiche che possano
far dire che le costellazioni familiari sono uno strumento di assoluta guarigione. Essendo esse proposte tra
le tecniche del mondo olistico, ognuno le vive e ne beneficia a seconda della propria storia personale e il
proprio tempo di maturazione ai movimenti dell’energia.
Esse sono un metodo d’indagine delle dinamiche interne consce e inconsce del sistema famiglia. Lo scopo è
quello di portare alla luce e risolvere eventuali traumi del passato che non hanno trovato soluzione al
tempo oppure che sono stati taciuti e nascosti. L’obiettivo è quello di sciogliere questi nodi
transgenerazionali che, attraverso l’albero genealogico, condizionano, spesso inconsciamente, la nostra vita
attuale bloccandoci in una realtà che non ci appartiene e che ci impedisce di vivere pienamente e
liberamente le nostre relazioni e i successi lavorativi e sociali.
Per raccontarla con le parole di Bert Hellinger:” … I movimenti dei rappresentanti durante una
rappresentazione e i risultati a cui conducono consentono di portare alla luce sia i disordini che causano
problemi e malattie che gli ordini che devono essere rispettati e ripristinati. Si tratta di ordini dell’amore e
della vita.” (dal libro L’evoluzione delle Costellazioni Familiari. Dagli ordini dell’amore alle costellazioni familiari
spirituali)
Per capire meglio il mondo delle Costellazioni Familiari di oggi, facciamo un salto nella loro storia personale.
Molti considerano Bert Hellinger il fondatore delle Costellazioni Familiari. In realtà, come lui stesso afferma
nei suoi libri, le Costellazioni familiari esistevano già e lui stesso ne aveva fatto esperienza per più di una
volta con facilitatori diversi. Direi che a lui va senz’altro riconosciuto il merito di aver studiato e
approfondito questo metodo e di averlo divulgato al mondo.
“… Mi sono accostato alle costellazioni familiari perché esistevano già prima di me. Thea Schönfelder me le
ha fatte conoscere durante le Settimane di psicoterapia di Lindau e mi ha scelto come rappresentante per il
padre di un ragazzo schizofrenico… Successivamente l’ho incontrata di nuovo sempre in occasione delle
Settimane di psicoterapia di Lindau e, ancora una volta, sono stato profondamente colpito dal suo lavoro
con le costellazioni familiari, non riuscivo a comprendere, tanto più che non aveva spiegato nulla dei
retroscena. Un paio d’anni dopo ho frequentato un seminario di quattro settimane sulla terapia familiare a
Snowmass nelle Rocky Mountains. La conduzione era affidata a Ruth McClendon e Les Kadis. Anche qui
sono state rappresentate alcune costellazioni familiari. Sono stato nuovamente scelto come rappresentante
e, anche questa volta, ho provato forti emozioni. Non capivo perchè non era fornita alcuna spiegazione.”
(Dal suo libro L’evoluzione delle Costellazioni Familiari. Dagli ordini dell’amore alle costellazioni familiari spirituali).
La svolta decisiva del rapporto tra Bert Hellinger e le costellazioni familiari avverrà due anni più tardi.
L’anno successivo Ruth McClendon e Les Kadis vanno in Germania e Bert Hellinger segue due loro corsi sulla
Terapia Multifamiliare. In questa occasione Hellinger anche se non comprende appieno il funzionamento
della metodologia, comprende però che questa era il futuro “…un anno dopo il momento è arrivato. Ho
osato avvicinarmi a questa metodologia… ho iniziato a capire dove conducevano le costellazioni familiari”
(tratto dal libro L’evoluzione delle Costellazioni Familiari. Dagli ordini dell’amore alle costellazioni familiari spirituali)
Lo psicoterapeuta tedesco si affeziona molto alla teoria dell’Analisi Transazionale ideata da E. Berne, il
quale, attraverso l’analisi del copione sostiene che viviamo la nostra vita sulla base di un piano segreto,
come seguendo un copione che recitiamo, quasi parola per parola, sul palco della vita.
L’insight di B. Hellinger arriva proprio da qui: “…Ho pensato che questo copione fosse già stato recitato da
un altro membro della nostra famiglia. Noi ci limitiamo a farcene carico e a ripeterlo”.
Ecco il centro della teoria delle costellazioni familiari: ci portiamo il carico di qualcun altro! Ma, perché? E
cosa succede?
“…Improvvisamente mi sono reso conto che si tratta di un irretimento. Nella nostra vita siamo irretiti nel
destino di un’altra persona e ho compreso perché ciò si verifica. Siamo irretiti nel destino delle persone che
sono state dimenticate o escluse dalla nostra famiglia. Improvvisamente ho capito il meccanismo delle
costellazioni familiari. Durante le rappresentazioni i rappresentanti portano alla luce chi sono gli esclusi e
come possiamo accoglierli nuovamente nella famiglia e nel cuore con grande sollievo di molti… esiste un
ordine originale che prevede che chi è arrivato prima abbia la precedenza rispetto a chi è venuto dopo. Da
qui è iniziata la storia del successo delle costellazioni familiari”.
Come afferma Bert Hellinger, le costellazioni esistevano già prima di lui. E dunque, come nascono le
costellazioni familiari?
Già nel 1948 grazie all’ intuizione di Frieda Fromm-Reichmann di videoregistrare i suoi lavori su
schizzofrenici e le loro famiglie, si va designando il termine di Teoria familiare, ma, se intorno agli anni ’80
Bert Hellinger inizia ad avere l’insight sulle costellazioni familiari, in un’altra parte del mondo, alla fine degli
anni ’50 emerse l’importanza di conoscere della vita degli antenati, nonché l’intuizione del rilievo delle
trasmissioni inconsce e involontarie nei legami transgenerazionali. Più precisamente: fu Freud a scoprire
questa “scena altra” analizzando le sue personali sofferenze e problematiche, e sempre lui è stato il primo a
parlare di inconscio, il non-espresso, soprattutto la “Psiche Collettiva”. È il suo delfino Jung che invece
parlerà di Inconscio Collettivo che si trasmette di generazione in generazione fino ad influenzare il nostro
presente. Accumula le esperienze umane ed è innato, dunque esiste a prescindere da qualsiasi esperienza
umana. Lo psichiatra J.L. Moreno fonderà di lì a poco il postulato del co-conscio e del co-inconscio familiare
e di gruppo. Saranno poi Grinder e Bandler a sottolineare l’importanza di entrare in empatia con i cliente in
modo che l’inconscio dell’uno comunichi con l’inconscio dell’altro, creando così il co-inconscio. È negli anni
’60-’70 che F. Dolto, N. Abraham e i loro allievi iniziano a studiare il difficile argomento della trasmissione
transgenerazionale dei conflitti non risolti (odi, vendette, rivalità), dei segreti, dei “non-detti”, delle morti
premature e delle scelte professionali. (da “La sindrome degli antenati” di Anne Ancelin Schützenberger).
Di J.L. Moreno è anche la “scoperta” del linguaggio dell’inconscio, che comunica alla propria maniera, da
qualche parte e coi propri tempi e che come strumento d’indagine proporne il Genosociogramma e il
Transgenerazionale. Sempre di Moreno è teoria dell’Atomo Sociale, “una rappresentazione immaginata
delle relazioni significative nella vita di ciascuno: si elencano gli individui che compongono “il mondo
personale del soggetto”, e quindi, la sua famiglia, gli amici, i parenti, i vicini, i colleghi di lavoro o di sport,
coloro che sono presenti nella sua vita affettiva (per amore o per odio), che siano vivi o morti; è
generalmente il soggetto (il protagonista) a stilare l’elenco. Si sistemano queste persone secondo la
distanza sociale propria di ciascuna relazione e si può, togliere, eliminare chi vi sta poco simpatico e
mettere accanto a voi una persona morta amata e molto presente. L’Atomo Sociale mostra l’immagine di
una vita, della “quota d’amore” che un individuo mette all’interno del suo gruppo. Si mettono così in
evidenza il detto e il non-detto, i legami e i rapporti socio-affettivi presenti e passati. Si lavora sulla
comunicazione non verbale e su quella verbale, le fratture, le “spaccature”, le sincronicità e le coincidenze
nelle date di nascita, morte, matrimonio, separazione, incidenti, manifestarsi delle malattie, insuccessi negli
esami, riavvicinamenti, ricorrenze importanti del mondo personale e familiare del soggetto (il suo atomo
sociale) e del suo contesto socio-economico, nonché sulla realtà psicologica individuale, affinchè la persona
comprenda meglio la sua vita e possa darle senso.”
(estratto da “La sindrome degli antenati. Psicoterapia transgenerazionale e i legami nascosti nell’albero genealogico”
di Anne A. Schützenberger).
Tra tutte queste scoperte e teorie sistemiche della famiglia, Anne Ancelin Schützenberger psicoterapeuta,
analista di gruppo e psicodrammatista (studia i processi di interazione e le dinamiche di gruppo) incontra e
collabora con lo psichiatra J.L. Moreno fondatore della sociometria e ideatore della psicoterapia di gruppo.
Ed è proprio da questo modo di fare indagine, dallo studio sullo studio delle dinamiche all’interno dei
gruppi, si svilupperà sempre più quel metodo d’indagine basato sulle rappresentazioni del gruppo-famiglia
che hanno preso in seguito il nome di Costellazioni Familiari.
Abbiamo visto nei paragrafi precedenti che le Costellazioni Familiari nascono come Lavori di Gruppo, più
precisamente come Giochi di Ruolo. Restando fedeli a tale presupposto, le Costellazioni Familiari si
realizzano grazie alla collaborazione di più persone che si distribuiranno in cerchio all’interno del quale
avverrà la rappresentazione. Grazie alla disposizione a cerchio si crea quel Campo Morfogenetico che
genera l’energia creatrice che guida la costellazione stessa.
Raccontandola con le parole di Bert Helllinger: “…nelle costellazioni familiari viene scelto un rappresentante
per una persona che desidera chiarire qualcosa. Ad esempio portare alla luce le cause di una malattia, di
una difficoltà nel rapporto di coppia o cosa ostacola il suo successo nella vita.
Il rappresentante ha bisogno di pochissime informazioni sulla persona (io non ne chiedo nessuna,
nemmeno sulla questione che si intende portare alla luce. In questo modo evito qualsiasi tipo possibile di
condizionamento mio e del rappresentante). Non appena viene messo in scena, entra in contatto con un
altro mondo spirituale che gli fornisce le seguenti informazioni:
1. Di cosa si tratta veramente
2. Dove risiedono le cause di una difficoltà
3. Cosa è necessario tenere presente per raggiungere una soluzione
4. Quale ordine dell’amore è stato ignorato o violato
5. Come riportare ordine nel disordine
6. Quali sono i primi passi da compiere e quelli che devono seguire
7. Cosa deve essere lasciato alle spalle e cosa non bisogna fare
8. Quali morti ritornano e devono essere riportati brevemente in vita prima che possano trovare pace
9. Quali persone dimenticate devono essere ricordate e riportate a casa
10. Cosa ci riunisce a coloro da cui siamo stati separati.
Non solo il rappresentante non ha bisogno di sapere quasi nulla di concreto e non deve in alcun modo
pensare a ciò che gli sta accadendo. Deve solo restare in raccoglimento e assecondare un movimento che
s’impossessa di lui.
…Nessuno sa chi sta rappresentando l’altra persona. Ciò nonostante entrambi vengono presi da un
movimento che s’impossessa di loro. – Le persone scelte, appena si trovano nella costellazione, hanno
sensazioni simili a quelle dei membri familiari che rappresentano. Provano in parte anche i loro sintomi,
senza aver avuto alcuna informazione al riguardo.
La rappresentazione prende forma in questo modo, passo dopo passo. Anche la persona coinvolta viene
presa da un movimento. Ad esempio piange. Oppure partecipa attivamente alla rappresentazione e si
sdraia vicino alla persona a terra. Generalmente non viene detto nulla. Tutto si svolge come se fosse
determinato da una mano estranea.
Allo stesso tempo anche gli spettatori che assistono alla rappresentazione provano sentimenti simili. Tutto
d’un tratto si rendono conto che ciò che si sta svolgendo coinvolge anche loro. I rappresentanti si sentono
come le persone che rappresentano, senza che sia stato detto nulla di loro.
Da dove arriva il movimento che si impossessa dei rappresentanti, del conduttore e anche degli spettatori?
Proviene da una dimensione spirituale, che ci prende nel profondo dall’esterno
Si tratta dunque di un movimento d’amore. È il movimento dell’amore che accoglie tutto. È un movimento
creatore che mette in ordine ciò che era in disordine.”
(Tratto dal libro “L’evoluzione delle costellazioni familiari. Dagli ordini dell’amore alle costellazioni familiari”).
Perché è un metodo di indagine davvero molto efficace, preciso e oggettivo. Attraverso le Costellazioni
Familiari si vede la realtà così com’è! È uno strumento di dialogo con tutto quanto è non-conosciuto, non
trasmesso ai posteri. Portare alla luce ci permette di “vedere” e comprendere cosa ci tiene prigionieri e
liberarci da quelle catene che spesso non ci appartengono.
L’esperienza delle Costellazioni Familiari ci arricchisce sempre perché scopriamo aspetti di noi e della nostra
storia familiare che diventano tesori per il nostro atteggiamento nel mondo di oggi e per domani. Essere
consapevoli che le nostre parole, i nostri comportamenti, le nostre scelte e decisioni possano generare
traumi a chi non ne ha colpa, ci protegge dal creare irretimento alle generazioni future.
Guardare la scena che si realizza sotto i nostri occhi, ci libera. Poniamo ordine, portiamo equilibrio e
diventiamo liberi dai nostri “Perché” che fino ad ora non avevano trovato risposte.
Vivere questa esperienza fa bene a tutte le persone che vi partecipano. Ognuno di noi, vale anche per me,
guarisce qualcosa che lo riguarda attraverso la costellazione messa in scena per qualcun altro. Quell’energia
che si di amore che tutto guarisce, si libera e su tutti i presenti e porta benefici sia fisici che emotivi. Capita
spesso che mentre c’è in scena una rappresentazione, qualcuna delle persone sedute in cerchio avvertano
una sensazione fisica o emotiva. Questo sintomo, rivelerà infatti un particolare della storia del trauma
subito da qualcuno dei personaggi della sua famiglia. È il caso di Mimma che, durante la costellazione di
un’altra persona, ad un certo punto avverte un dolore alla gamba destra. Dalla ricerca effettuata tra i
ricordi della mente, non risulta alcun evento che possa essere ricollegato al male che provava alla gamba.
Facciamo una Costellazione e viene subito fuori che il male alla gamba non riguardava direttamente lei ma
sua figlia. La mamma aveva costretto la figlia ad andare a scuola nonostante il suo dolore alla gamba.
Mimma, nel suo ruolo di madre, al tempo aveva trovato che portare la figlia a scuola era la decisione più
giusta da prendere perché lavorando tutto il giorno ed essendo da sola, nessuno poteva accudirla. La figlia,
dal canto suo, vive questa scelta logistica dell’adulto come un tradimento delle sue richieste affettive di
attenzioni. Vive il lavoro della madre come qualcosa di più importante di lei! Un trauma che la figlia si
portava dentro da parecchio tempo e che, nonostante la razionale intenzionalità di avere un rapporto
sincero con la madre, qualcosa ogni tanto lo inficiava violentemente senza rendersene conto.
Ma, volte, le Costellazioni Familiari possono essere anche divertenti! Si, proprio così…divertenti! È vero che
nascono come strumento per indagare il non-conosciuto di traumi, disordini, disequilibri, segreti,
abbandoni, lutti ecc… Ma, secondo la mia esperienza di quasi 10 anni, a volte sono anche predittive e
raccontano futuri divertenti! È il caso della costellazione fatta per una signora di Roma che era preoccupata
della storia d’amore di sua figlia. La domanda della signora era questa: “E’ possibile vedere da queste
costellazioni se mia figlia continuerà a stare con il tipo con cui si vede ora? Perché, sai, io lui lo vedo un tipo
troppo “farfallone” e sa di piacere alle donne. Poi, viaggia molto e, secondo me, ne ha una in ogni
aeroporto! Capisci cosa intendo?!”. Me lo raccontava in un orecchio, lontane dal gruppo, quasi un segreto
sconveniente da far sentire ad altri. Io intanto, dentro di me, avevo già avviato una discussione tra il
rispetto le regole delle Costellazioni Familiari e il mio desiderio innato di “fare esperienza” per
comprendere sempre meglio chi e cosa siamo. Quasi prepotentemente vince il mio desiderio innato e
mettiamo in scena la richiesta della simpatica signora romana.
Tra le persone sedute in tondo, lei sceglie una ragazza con i capelli corti e la porta al centro del cerchio. La
ragazza rappresentava il fidanzato della figlia. Il fatto che lo avesse posizionato al centro del cerchio, aveva
già di per sé un suo significato che approfondiremo in un’altra sessione.
Michela, questo il nome della rappresentante, inizia a guardarsi intorno con aria un po' smarrita. Ad un
certo punto mette una mano in mezzo alle gambe ed alza una coscia dicendo perplessa: “Mi sento una cosa
in mezzo alle gambe!”. Scoppia una risata fragorosa! Intanto Michela cerca il mio sguardo per chiedermi se
era corretta la sensazione che stava provando, essendo per lei sicuramente del tutto nuova e innaturale, e
confermo che si, stava rappresentando un uomo! Lei continua così ad ascoltarsi e a girarsi intorno. Poi dice:
“Però, è molto grosso, mi dà fastidio in mezzo alle gambe e non so come sistemarlo!”. Scoppiamo tutte a
ridere! Poi appena recupera un po' di fiato, la signora di Roma, conferma la sensazione di Michela: “Si, è
vero! Ce l’ha enorme!” E immediatamente parte una incontrollabile risata!
Dopo qualche minuto di concentrazione, Michela racconta di trovarsi in aeroporto e di aspettare una
donna. Ha in mano un telefono. Aveva appena chiamato un’altra donna. Dalla descrizione raccontata dalla
rappresentante dell’uomo, questa donna risultava essere la figlia della signora romana. Michela, nel ruolo
dell’uomo super dotato, dice anche che non sente nessuna intenzione di legarsi a lei. Non vuole perdere la
libertà di amare tutte le donne che desidera. E, Michela dice che ne sente tante…
Grazie a questa esperienza di Costellazione, abbiamo potuto “vedere” la verità della situazione amorosa dei
due personaggi. Subito dopo qualche giorno dalla nostra Costellazione, ho saputo dalla simpatica signora
romana che i due ragazzi avevano preso strade diverse.
Partecipare ad una Costellazione Familiare è sempre una esperienza personale da vivere, al di là della
motivazione o obiettivo che ci spinge a farlo perché è davvero una magia che, senza dover fare sforzi o
compiti a casa agisce su tutti regalando gioia e quel sempre benvenuto senso di Leggerezza.
Non saprei! Stando alla storia dell’evoluzione delle Costellazioni Familiari di Bert Hellinger, in breve, la sua
esperienza va dai primi lavori e studi sulla tecnica che vedono delle Costellazioni familiari definite
“Classiche” e, in seguito, “Sistemiche” applicando a questa metodologia la Teoria Sistemica della Famiglia,
secondo la quale la famiglia è costituita da un sistema di relazioni in cui ogni membro è attore e ogni
cambiamento che avviene nella relazione tra uno o più attori della famiglia attuale o quella d’origine,
determina un mutamento in tutto il sistema famiglia. Veniva decodificato il linguaggio del corpo e della
prossemica, e seguendo i presupposti della psicoterapia e si ponevano domande sulle sensazioni provate
dai rappresentanti a seguito dei loro spostamenti all’interno del cerchio. Un esempio: “Come va qui, meglio
o peggio rispetto a prima?”.
In seguito B. Hellinger scoprirà che la rappresentazione non si sviluppa sempre solo per merito
dell’intuizione del facilitatore ma “qualcosa” di guida i movimenti dei rappresentanti. Nel silenzio si lascia
agire lo Spirito, movimento di puro amore che mette Ordine nei disequilibri delle relazioni umane. Da qui
conierà il termine di “Costellazioni Familiari Spirituali” e in seguito “Mediali” dove “Non ponevo più nessuna
domanda sulle sensazioni, sulle aspettative e le paure. La rappresentazione non aveva un obiettivo
predeterminato dal cliente e il conduttore non si metteva al suo servizio. Tutto era lasciato ai movimenti,
così come coglievano il rappresentante, al di là di qualsiasi idea di problema e soluzione e al di là della
psicoterapia come veniva intesa fino a quel momento.” Racconta Hellinger che i rappresentanti si sentivano
condotti da un’altra forza, muovendosi come intermediari per la rappresentazione… “Tutto avviene
indipendentemente dalle nostre convinzioni e dal nostro consueto modo di pensare”.
Oltre al tipo di costellazioni, lo psicoterapeuta tedesco, scoprirà che “le costellazioni familiari con il loro
ampliamento nel campo spirituale al di là dei limiti della coscienza si sono rivelate utili non solo a livello
personale, ma anche in ambito pubblico, nel lavoro e in azienda.” Da qui le “Costellazioni Aziendali”
Qualcuno ha coniato altri tipi di Costellazioni. Che aggiungano valore al lavoro di Bert Hellinger? Non saprei.
Nel mio lavoro mi affido all’Energia dell’Universo che ogni volta ci stupisce e guida sapientemente verso il
percorso giusto per ognuno di noi.
Così come Bert Hellinger ha scoperto che a muovere i fili dei rappresentanti è lo Spirito, anche io ho fatto
da subito esperienza di quel qualcosa che dirige i passi miei e dei personaggi della rappresentazione.
Le prime Costellazioni Familiari le condivisi con il gruppo di meditazione di cui facevo parte e che era
guidato da una mia carissima amica medium. Lei canalizzava una entità, il nostro Magister, che ci guidava
passo dopo passo nella meditazione e, al termine, ci dedicavamo del tempo per la condivisione e
spiegazione in plenaria dell’esperienza vissuta.
Già dalle primissime volte, rimasi stupita e a volte interdetta da ciò che accadeva. Mille dubbi assalivano la
mia mente. Tutto avveniva in modo completamente diverso da quello appreso ai corsi del metodo Bert
Hellinger. La mia amica medium si divertiva. Per lei era come stare seduta al cinema a guardare un film:
vedeva tutta la scena realizzarsi tutt’attorno ai rappresentanti. La persona che aveva richiesto la
costellazione all’inizio rimaneva più attonita che contenta. Non capivo cosa si stesse rappresentando!
Spesso infatti accade che in scena venga rappresentato altro rispetto a quanto si desidera vedere. Questo
succede perché l’Energia ha ritenuto opportuno che la persona vedesse e risolvesse prima un’altra
situazione che, con ogni probabilità era di maggiore importanza o diretta conseguenza di quella che si
chiedeva di risolvere. È l’Energia, o Spirito, che muove il Tutto.
Si può immaginare facilmente il mio panico dovuto soprattutto dall’iniziale in-esperienza!
Poi, poco alla volta, anche io iniziavo a “vedere” il luogo fisico in cui si stava realizzando la scena in
questione, e a capire cosa fare per poter dare il mio contributo alla situazione che mi si rappresentava.
Ho fatto esperienze di Costellazioni Regressive, dove la persona che desiderava vedere il suo problema era
la rappresentante di sé stessa. Lei sola nella costellazione e insieme a me a raccontare il suo viaggio nel
tempo. Il viaggio di una vita precedente ambientato nel lontano “far west”.
È accaduto anche che una costellazione sia durata 3 incontri. Ho conosciuto la persona interessata in
Veneto. La prima costellazione è stata fatta lì con la partecipazione di soltanto tre persone, con me in
quattro. La storia della morte del fratello della persona che aveva chiesto la costellazione, era per lei,
ancora un mistero.
All’interno della rappresentazione avvenne una Canalizzazione: il fratello raccontò come avvenne il fatto e
in seguito si trovarono riscontri oggettivi alla storia raccontata. La morte tragica del fratello stava
sconvolgendo la vita di suo figlio, impazzito all’improvviso.
Era per me il momento di tornare a casa. Ma la situazione non era ancora risolta, il figlio restava vittima di
un cambiamento che non gli apparteneva. Le altre costellazioni si sono svolte da lontano in un’altra regione
(N.B.: non si svolgevano ancora on line!). Nell’ultima costellazione il rappresentante del figlio si chiude in
bagno e dice che aspetta che qualcuno vada a salvarlo. Qui mi appare chiaro che la chiave di volta sarebbe
stata la madre.
La contatto e le dico subito che il cambiamento della situazione è nelle sue mani. Ma non sappiamo quale
azione compiere per innescarlo! Poco male, abbiamo finalmente imparato che sarà l’Energia a dircelo.
Trascorrono circa tre mesi. La madre del ragazzo mi telefona dicendo che, il giorno della festa della mamma
si sveglia con un desiderio forte di inviare un messaggio al figlio. Asseconda lo slancio e scrive. Immediata la
risposta del figlio: “Aspettavo il tuo messaggio, mamma!”.
Nel mio lavoro di formatrice la Parola è fondamentale. Il suo potere è eterno. È capace di generare
un’emozione in un millesimo di secondo e di far sì che si ricordi e tramandi nei secoli. La parola è balsamo
oppure spada. Può ferire, può guarire così come può uccidere. “Ciò che è Espresso è Impresso”, ma nessuno
ce lo ha insegnato e allora parliamo come ci va e diciamo le parole che ci va di dire, per gioco, senza stare a
pensare a dove potrebbero andare a finire! Già, perché alcune di quelle parole dette con un certo tono, in
un momento e contesto particolare, possono pesare come macigni sull’anima della persona che le ha
ricevute.
Con le parole si può benedire o maledire la sorte. Ma, al di là dell’obiettivo che si intende raggiungere, le
parole scelte hanno e lasciano la loro energia nell’Universo.
È importante conoscere e saper usare le parole per produrre l’energia giusta. Nel mio modo di fare
Costellazioni Familiari, le parole sono uno strumento fondamentale per svelare, comprendere e risolvere il
dis-equilibrio. I rappresentanti, danno voce ai sentimenti, ai non – detti, ai fatti accaduti, agli interrogativi
ancora pendenti, insomma raccontano chi sono e chi sono stati.
A noi rimane la creatività delle parole per trasformare le situazioni e cambiare prospettiva. Ma, è sufficiente
salire in piedi sulla cattedra come nel film “L’Attimo Fuggente” per cambiare modo di vedere le cose?
Quanto sarebbe stato diversi il finale di quel film se ognuno di loro avesse avuto la possibilità di raccontare
liberamente i propri sentimenti? Quanto era importante trovare un linguaggio comune?
Nelle Costellazioni Familiari 3.0 si dà spazio all’espressione, in ogni sua forma.
A volte, capita anche che le Costellazioni Familiari 3.0 siano pure Predittive! E questa esperienza l’ho vissuta
per ben due volte in prima persona all’interno del cerchio, dove, una volta, ho voluto costellare il mio cane!
Eh sì, anche loro fanno parte della nostra famiglia e possono essere “costellati” perché spesso l’abbandono,
la loro malattia, la morte oppure la scomparsa restano come traumi nelle nostre relazioni future.
Le Costellazioni Familiari 3.0 per me sono queste:
– Gli animali fanno parte del sistema famiglia. Anche loro partecipano attivamente alle relazioni e agli
equilibri del nucleo familiare.
– Un viaggio nel Tempo: nel Passato, tra i ricordi di una vita precedente, nel Trapassato in una scena
di vita dei nostri antenati, oppure nel Futuro prossimo dal quale potremmo cosa aspettarci!
– La Parola come strumento di Comprensione e Trasformazione.
Tutte le persone che ne desiderano fare esperienza diretta o indiretta. Si può partecipare in presenza nella
costellazione di Gruppo oppure individuale avvalendoci di pupazzetti come rappresentanti. Per chi è
fisicamente distante e impossibilitato a raggiungerci il loco, è possibile fare esperienza delle Costellazioni
Familiari on line attraverso la videochiamata. Anche per questa modalità verranno usati pupazzetti che ci
aiuteranno a rappresentare la scena. È da tenere presente che la conduzione della rappresentazione della
costellazione in modalità on line è leggermente diversa da quella in presenza.
Al momento non sono a conoscenza di possibili controindicazioni alla partecipazione.
Vedere qual è la causa della situazione indagata dona già un immediato sollievo. Lo svolgimento della
trama porta con sé sempre un po' di suspense e la soluzione di equilibrio che ne deriva poi ci abbandona in
un piacevole stato di leggerezza e benessere. Di solito la frase che sento dire più spesso è: “Mi sono tolto
un peso!”. E poi, un gran sospiro sollievo che anticipa un sorriso.
Ognuno di noi, grazie alla sua storia personale, vive la propria realtà in modo unico e autentico. Il lavoro che
viene fatto nelle Costellazioni Familiari non è tutto opera della tecnica usata dal facilitatore. Entra in gioco
la mano invisibile guidata dall’Energia che Tutto sa. Ed è proprio questa Energia che anche dopo la
Costellazione Familiare continuerà a “lavorare” per noi andando a sciogliere i nodi portati alla luce durante
la costellazione. Si noteranno miglioramenti o cambiamenti di comportamento delle persone vittime del
disequilibrio emerso dalla rappresentazione.
Riporto l’esempio di una Costellazione fatta di recente dove il protagonista era il padre di famiglia che,
vittima di irretimento per un evento tragico avvenuto per mano del nonno, beveva vino fino a trasformarsi
in un uomo violento e irragionevole, molto lontano dal tenero padre che era quando non beveva alcool. Le
figlie e la madre vittime di tale violenza, si sono subito meravigliate quando, alla sera stessa, il padre ha
scelto di sua spontanea volontà di bere acqua anziché il vino.
L’energia azionata dal movimento di amore attraverso la rappresentazione delle Costellazioni familiari, si
mette subito in moto ma, alcune volte, necessita di più tempo per raggiungere lo scopo di guarigione.
Questo non dipende dall’uomo ma dalle regole dell’Universo di cui tutti facciamo parte. A noi spetta il
compito di rispettare tale movimento e lasciarlo agire senza interrompere e modificarne il flusso. Come?
Ringraziando per l’esperienza vissuta ed evitando di parlarne sempre e con chiunque cercando di analizzare
ogni singolo dettaglio dell’esperienza vissuta. Ogni frutto sulla Terra ha la sua stagione e il suo tempo per la
maturazione. Così siamo noi, così è anche l’Energia che muove tutto il nostro sistema familiare.
Chiamami! Sarò felice di confrontarmi con te sul luogo e sulla calendarizzazione dell’evento. Se vuoi
organizzarle nella tua città, basta semplicemente avere la disponibilità di una sala capiente, delle sedie e un
bagno a disposizione. Al resto penserò io.
